
Amici del Blog, proprio oggi ho appreso la notizia che uno tra i (pochi) monumenti, della nostra città, forse il più bello ed importante proprio oggi compie la bellezza di 500 anni, dall'inizio dei lavori:
Il nostro FORTE MICHELANGELO.
Ritengo che sia importante conoscere sempre meglio il nostro territorio.
Lascio alcune righe della storia dell'opera:
L’opera che testimonia più delle altre l’attenzione particolare che fu usata nei riguardi di Civitavecchia consiste nell' edificazione della poderosa fortezza che Giulio II Della Rovere, il papa guerriero fece erigere a protezione del porto e della città.
La fortezza progettata dal Bramante architetto di fiducia del pontefice fu iniziata il 14 Dicembre del 1508 alla presenza stessa del pontefice. Nel 1513 i lavori procedevano tanto speditamente che già vi si poteva alloggiare... ...Nel 1514 morto il Bramante, l’opera fu continuata da Antonio da Sangallo e da Giuliano Leno suoi allievi. Difficoltà di ordine politico ritardarono però l’ultimazione del monumento ed ancora sotto il pontefice Paolo III Farnese, il maschio era da completare. II delicato compito della sua ultimazione venne affidato a Michelangelo Buonarroti che genialmente seppe fondere con tanto effetto la parte da lui aggiunta con il restante edificio. Il 23 Aprile 1535 il pontefice venne a Civitavecchia ed ebbe la soddisfazione di vedere finalmente ultimata la sublime opera. Si tratta certamente di una delle fortezze più ampie costruite all’epoca, se pensiamo che nei lati maggiori misura 100 mt. e nei minori 82. E' di forma rettangolare, con quattro torri di 21 mt. di diametro. Il suo maschio ottagonale misura dodici metri per ogni lato, lo spessore delle mura è di sette metri per il maschio, di 6 per le cortine che danno sul mare e di 7,60 mt. per la parte rivolta alla città. Le torri hanno mura enormi, una di loro è piena mentre le altre hanno solo quei vuoti atti a contenere le artiglierie. Il maschio o torre principale, opera di Michelangelo, è ornato nella parte più alta da un'elaborata cornice di sotto alla quale si può osservare lo stemma gigliato dei Farnese; caratteristica di questo poderoso torrione è, che in caso di pericolo poteva essere isolato dal resto della fortezza onde permettere una strenua difesa.
All’interno della fortezza sono stati rinvenuti i resti di una villa romana e la cripta di Santa Fermina protettrice della città.
assorossoenero@libero.it
Lascio alcune righe della storia dell'opera:
L’opera che testimonia più delle altre l’attenzione particolare che fu usata nei riguardi di Civitavecchia consiste nell' edificazione della poderosa fortezza che Giulio II Della Rovere, il papa guerriero fece erigere a protezione del porto e della città.
La fortezza progettata dal Bramante architetto di fiducia del pontefice fu iniziata il 14 Dicembre del 1508 alla presenza stessa del pontefice. Nel 1513 i lavori procedevano tanto speditamente che già vi si poteva alloggiare... ...Nel 1514 morto il Bramante, l’opera fu continuata da Antonio da Sangallo e da Giuliano Leno suoi allievi. Difficoltà di ordine politico ritardarono però l’ultimazione del monumento ed ancora sotto il pontefice Paolo III Farnese, il maschio era da completare. II delicato compito della sua ultimazione venne affidato a Michelangelo Buonarroti che genialmente seppe fondere con tanto effetto la parte da lui aggiunta con il restante edificio. Il 23 Aprile 1535 il pontefice venne a Civitavecchia ed ebbe la soddisfazione di vedere finalmente ultimata la sublime opera. Si tratta certamente di una delle fortezze più ampie costruite all’epoca, se pensiamo che nei lati maggiori misura 100 mt. e nei minori 82. E' di forma rettangolare, con quattro torri di 21 mt. di diametro. Il suo maschio ottagonale misura dodici metri per ogni lato, lo spessore delle mura è di sette metri per il maschio, di 6 per le cortine che danno sul mare e di 7,60 mt. per la parte rivolta alla città. Le torri hanno mura enormi, una di loro è piena mentre le altre hanno solo quei vuoti atti a contenere le artiglierie. Il maschio o torre principale, opera di Michelangelo, è ornato nella parte più alta da un'elaborata cornice di sotto alla quale si può osservare lo stemma gigliato dei Farnese; caratteristica di questo poderoso torrione è, che in caso di pericolo poteva essere isolato dal resto della fortezza onde permettere una strenua difesa.
All’interno della fortezza sono stati rinvenuti i resti di una villa romana e la cripta di Santa Fermina protettrice della città.
assorossoenero@libero.it

1 commento:
hi!good!
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