lunedì 30 giugno 2008

GLI AMICI DEL "SOLO BERE ITALIANO"

Salve amici del Blog, anche questa volta vi metto a conoscenza di un'altra grande iniziativa di un'associazione Civitavecchiese : Solo Bere Italiano... Senza levare altresì spazio ecco quanto:

Pool Party 06/07/08 Santa Severa Sport Village :

Primo ingresso ore 10 : 35 euro , ingresso + consumazione + brunch (pranzo) e acqua (12.30 - 14.30)
Secondo ingresso ore 16 : 25 euro , ingresso + consumazione

5 dj : Dj Manilo , Dj Pruno , Dj Ehmo , Dj Patrizio Galiani , Dj Tommaso (Roma)
Vocalist : Stefano Rinaldi

Una Sfilata di 20 modelle : Scuola di Portamento di Gloria Salipante (ore 13.15 - 14.15)

Special Guest : Calciatori : Matteo Paro e Cesare Bovo (Genoa) ,Daniele Gastaldello (Sampdoria)
Gerardo Clemente (Lucerna - Svizzera)
Attrice : Lucrezia Piaggio

2 momenti di happy hour : mattina e serata (costo più basso delle consumazioni)
Gadget in regalo in ricordo del Pool Party

http://www.solobereitaliano.it/

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Non voglio nemmeno commentare un associazione che invece di proporre che so, un bere più responsabile ai giovani, o almeno più intelligente, o che si ponga l'obiettivo magari di promuovere la qualità invece della quantità, propone un idea veramente nuova, quella autarchica di bere italiano, ma nemmeno nel ventennio fascista! E se mi va un buon rum o un buon whiskey come la mettiamo, con un mistrà? E poi non lo sapete che il 80% delle aziende col nome italiano sono ormai di proprietà estera?
Quello che mi fa specie e che una associazione culturale come il rosso e il nero proponga e faccia pubblicità ad iniziative commerciali amatoriali che propongono serate con calciatori e attricette. Facciamo spazio a idee nuove invece di scambiarci favori?
Povera Civitavecchia.

Anonimo ha detto...

Io non ci trovo nulla di sbagliato in questa iniziativa, è comunque un idea, e da quanto ne so, ormai " SOLO BERE ITALIANO" sta avendo successo in tutto il mondo, proponendi i marchi nazionali in tanti altri paesi.
Se pensiamo che è nata e partita da Civitavecchia...
Per quanto riguarda la responsabilizzazione nel bere dei giovani, beh, sinceramente credo che sia un problema molto più complesso da riuscire a risolvere in due righe di un blog locale.
In fondo questo blog ha solo messo in mostra "L'IDEA", non credo che vogliano spingere qualcuno a diventare alcolizzato.
... e poi, riprendendo le tue stesse parole, mi fa specie che una persona vada ad un "SOLO BERE ITALIANO", e poi chiede un rum...
E' come andare dal macellaio e chiedere, che ne so, un po' di frutta...
Non so agli altri ma a me fa ridere sta cosa che ha detto 'sto qui...
Che dire...
POVERA CIVITAVECCHIA

Anonimo ha detto...

Vorrei intervenire anche io... dicendo che la responsabilizzazione non parte dall'oggetto bensi dall'uso che uno ne fa... quindi il fatto di pubblicizzare un'iniziativa creata da un'associazione amica, -che oltretutto sta ricevendo riconoscimenti anche a livello nazionale- e dire che puo essere deleteria per i ragazzi squlifica i ragazzi stessi pensando che essi siano solo dei burattini... e pregherei anche di evitare l'uso di termini autarchia collegandoli al "ventennio fascista", anche perchè fino ad ora - noi del blog e dell'Associazione "Il Rosso e Il Nero" siamo stati un'isola pulita! Non per questo però dobbiamo evitare un confronto tra noi lettori come in questo caso. e che possa far crescere un po a noi tutti.
E sopratutto W Civitavecchia.

Anonimo ha detto...

In merito al " Solo bere italiano" vorrei sottolineare che entrando nel merito dell'iniziativa viene chiaramente stimolato quel nazionalismo dei nostri prodotti che l'Italia sta perdendo, a causa di un consumismo a basso costo importato nel nostro paese. Questo effetto ha causato la lenta recessione della nostra economia.
Dobbiamo tornare a parlare e a gustare in ITALIANO innanzitutto.
Per quanto riguarda il consumo di vino vorrei conferire al Sig. " povera civitavecchia " che il suo corretto consumo non causa l'uscita dai canoni dell' etica e della buona condotta.
Sta a noi soltanto gestire correttamente i nostri gusti e tendenze.
Il vino ha costituito dai tempi dell'antica Roma quella bevanda che rallegra il cuore e mai viene escluso nei matrimoni affinchè gli invitati festeggino con allegria.
Chi confonde il buon bere con il consumismo e poi pubblicizza super alcolici come whiskey e rum faccia un pensierino ai rischi come la cerosi epatica o l'avvelenamento dei reni.
Parlare di vino per poi gustarlo non vuol dire ubriacarsi o snobbare gli altri.
" Fatti non fummo per viver come bruti, ma per crescere in virtude e conoscenzie".
Serve più elesticità individuale .

Buon Ferragosto a tutti.

Emanuele