venerdì 27 aprile 2007

DATECI I VOSTRI CONSIGLI

Per tutti i frequentatori abituali del nostro blog e anche per quelli occasionali ho una proposta da farvi,perchè non ci aiutate nei nostri progetti?Abbiamo molte iniziative che vogliamo portare a termine,ma vorremmo sapere quali realmente interessano ai cittadini in modo da poterle sviluppare nella maniera migliore.
Percui dateci una mano,o meglio dateci delle buone idee e vediamo se collimano con le nostre,abbiamo tanta voglia di fare,ma ci serve anche l'appoggio di tutti!!!

mercoledì 25 aprile 2007

LA CULTURA? STRUMENTO DI UN’ INDEGNA PROPAGANDA POLITICA

Stiamo giungendo ad un punto di non ritorno nella nostra tanto amata quanto bizzarra città di Civitavecchia.
Stando nel bel mezzo dell’ennesima campagna elettorale (a cui ormai siamo abituati ogni anno vuoi per elezioni regionali provinciali nazionali e soprattutto cittadine), e ogni anno come sempre sentiamo grandi proclami e annunci ad effetto, detto ciò dovremmo essere ben collaudati, e saper valutare persone e progetti (anche se non sembra).
Purtroppo in questa campagna l’associazionismo sta diventando argomento di dispute e conflitti tra opposte fazioni che cercano con proclami non so quanto veritieri di accaparrarsi più voti possibili.
Nelle campagne elettorali dei vari candidati a sindaco, abbiamo potuto ascoltare come sia nato il toto direttore artistico del teatro comunale “Traiano” o come si sono riusciti ad accaparrare il rappresentante di una qualsiasi associazione o gruppo come testimonial di una campagna elettorale che non so quanto sarà longeva nella memoria una volta che vincerà il candidato.
Sono qui a sollevare un inquietante quesito: non ho ancora sentito parlare di spazi con progetti veri e reali.
Ma a tutto ciò fa eco una sconcertante immobilità di noi associazioni.
Una sorta di menefreghismo che sfocia tutt’al più con una semplice critica da bar, fine a se stessa; e una diffidenza totale verso chi propone una soluzione, solamente perché facente parte anch’esso di un’associazione.
Lancio questa provocazione a Voi amici del Bolg chiedendo a tutti, ed a chi faccia parte di un’associazione, di come state vivendo questa realtà, e se io, abbia una visione sbagliata di quanto ho espresso.

assorossoenero@libero.it

lunedì 23 aprile 2007

TANA_LIBERA_TUTTI




I BAMBINI DISEGNANO LA CITTA’ IDEALE RICORDANDO IQBAL MASIH

Si è svolta in un clima di allegria e fraternità l’iniziativa promossa dall’oratorio salesiano in collaborazione con il CGS21 l’associazione Solidarietambiente e “Il Rosso e il Nero”.
Hanno partecipato moltissimi bambini provenienti da tutto il comprensorio e tutti insieme hanno giocato riflettendo sul tema importante della giornata ossia il rispetto dei bambini, che devono giocare e non essere sfruttati. L’evento, che si tiene ogni anno presso l’oratorio è infatti una iniziativa in ricordo del piccolo IQBAL MASIH. A fine giornata, dopo una lunga serie di momenti liturgici e ricreativi i bambini hanno creato il plastico di “una città ideale”, in cui i diritti siano salvaguardati, dove le istituzioni, in collaborazione con la scuola, la chiesa e le famiglie possano far crescere “buoni cristiani e onesti cittadini”. Una sorta di memorandum per i candidati sindaco, chiamati dai bambini del comprensorio a “fare di Civitavecchia una città ideale e a misura di bambino”. Un plauso quindi agli organizzatori e agli animatori che hanno dato vita ad una giornata intensa in cui i bambini hanno interagito divertendosi.

Rom. Mos.
CIVONLINE del 16/04/07
La Provincia del 17/04/07








OLTRE CENTO RAGAZZI HANNO GIOCATO CONTRO LO SFRUTTAMENTO E IL LAVORO MINORILE

Hanno sfidato un caldo più estivo che primaverile gli oltre cento ragazzi che domenica, per tutto il giorno, hanno spensieratamente giocato all’oratorio salesiano in occasione della riuscitissima festa TANA_LIBERA_TUTTI una giornata in ricordo di Iqbal Masih. Tra tiri alla fune, corse con i sacchi, mini tornei di basket, calcetto, e pallavolo e tanti altri giochi, i ragazzi –compresa una folta “delegazione” proveniente dall’oratorio di Al lumiere –divisi in quattro squadre capitanate da animatori si sono divertiti conoscendo (in alcuni casi) e ricordando (in altri) la storia di Iqbal Masih, il ragazzo pachistano costretto a lavorare tappeti fin dalla giovanissima età e barbaramente ucciso nel 1995 per la sua intrapresa lotta contro il lavoro minorile.
“l’accostamento di gioco, educazione e preghiera è stato sempre uno dei principali punti del sistema preventivo di Don Bosco –hanno dichiarato, contenti, gli organizzatori (l’oratorio salesiano insieme alle associazioni C.G.S.21, Solidarietambiente e Il Rosso e il Nero)- il successo di TANA_LIBERA_TUTTI dimostra la validità e soprattutto l’attualità dell’impronta di Don Bosco nell’educazione dei ragazzi ma anche di tutte le famiglie sull’importanza del gioco nella crescita del bambino e, in negativo, sui crimini legati al lavoro infantile e ad ogni subdola forma di sfruttamento”

Ste.Man.
“Il Messaggero” del 17/04/2007




venerdì 6 aprile 2007

TANA_LIBERA_TUTTI



L’oratorio Salesiano, in collaborazione con l’associazione “Il Rosso e il Nero” e il CGS21, propone Domenica 15 aprile, una giornata in ricordo di Iqbal Masih; bambino martire della lotta allo sfruttamento del lavoro minorile.
L’Associazione ha voluto partecipare a tale iniziativa, per proporre un momento di riflessione sulle problematiche, che investono bambini e ragazzi meno fortunati di noi.
L’iniziativa nasce, dalla volontà di far capire, il disagio che vivono i loro coetanei, costretti già all’età di quattro anni, a intere giornate di lavoro, sfruttati e malnutriti.
Proponiamo un’intera giornata di giochi, poiché sia proprio il gioco il mezzo per comunicare ai ragazzi il nostro messaggio.
Abbiamo inoltre voluto inserire la storia di Iqbal Masih, ritenendo importante la sua testimonianza!


Iqbal Masih, o Iqbal Mashi, in Urdu اقبال مسیح (Muridke, Pakistan, 1983 - Lahore, 16 aprile 1995), fu un operaio tessile e sindacalista pakistano, simbolo della lotta contro il lavoro infantile.
Iqbal nacque nel 1983 e già a quattro anni cominciò a lavorare in condizioni di schiavitù, dopo che il padre l’aveva venduto per ottenere un prestito di 12 dollari (la famiglia doveva pagare un debito contratto per il matrimonio del fratello).
Iqbal fu costretto a lavorare incatenato a un telaio per circa sedici ore al giorno, al salario di 1 rupia al giorno, l'equivalente di 3 centesimi di euro attuali. Cercò parecchie volte di sfuggire al direttore della fabbrica, che lo puniva gettandolo in una sorta di pozzo nero quasi senza aria, che Iqbal chiamava "la tomba".
Nel 1992 partecipò di nascosto a una manifestazione del Fronte di Liberazione dal Lavoro Schiavizzato (BLLF) e improvvisò un discorso che denunciava la condizione di lavoro dei bambini della fabbrica di tappeti in cui lavorava. Gli avvocati del sindacato contribuirono a liberarlo dal lavoro minorile e il segretario del BLLF, Eshan Ullah Khan (che un giorno aveva trovato il bambino rinchiuso nella cavità sotterranea e per questo aveva fatto arrestare il direttore della fabbrica), lo indirizzò allo studio e all'attività in difesa dei diritti dei bambini.
Dal 1993 Masih cominciò così una serie di conferenze internazionali sensibilizando l’opinione pubblica mondiale sui diritti negati ai bambini nel suo paese e contribuendo al dibattito sulla schivitù mondiale e sui diritti internazionali dell’infanzia. Nel dicembre del 1994 ottenne un premio di 15.000 dollari sponsorizzato dall’azienda calzaturiera Reebok, con i quali Iqbal avrebbe voluto finanziare una scuola nel suo paese.
In una conferenza a Stoccolma affermò che "Nessun bambino dovrebbe impugnare mai uno strumento di lavoro. Gli unici strumenti di lavoro che un bambino dovrebbe tenere in mano sono penne e matite".
Ricevette una borsa di studio dalla Brandeis University di Waltham, Massachussets, ma la rifiutò, nella speranza di aiutare ancora i bambini del Pakistan e rendere utile la propria esperienza, sfidando le continue minacce dei fabbricanti di tappeti, che vedevano in Iqbal una minaccia.
Nel gennaio 1995, partecipò ad una Convention contro la schiavitù dei bambini a Lahore. Grazie a lui, circa tremila piccoli schiavi poterono uscire dal loro inferno: sotto una pressione internazionale, il governo pakistano chiuse decine di fabbriche di tappeti.
A causa del duro lavoro e dell'insufficienza di cibo, Iqbal non era cresciuto correttamente: all'età di 10 anni aveva già il volto di un vecchio e le mani devastate per il lavoro ininterrotto cominciato dall'infanzia; a dodici anni pesava e misurava come un bambino di sei.
Il 16 aprile del 1995, domenica della festa cristiana della Pasqua, Iqbal Masih venne assassinato mentre giocava in bicicletta davanti a casa sua, nella zona di Chapa Kana Mill vicino a Lahore. Il processo che vide imputati gli assassini materiali non avrebbe mai chiarito del tutto i dettagli della vicenda, sebbene appare certo che il suo omicidio sia stato opera di sicari della locale "mafia dei tappeti". La polizia pakistana, molto probabilmente collusa con tale mafia, aveva scritto nella sua relazione: «l'assassinio deriva da una discussione tra un contadino ed Iqbal».

TANA_LIBERA_TUTTI

UNA GIORNATA PER RICORDARE

IQBAL MASIH

PROGRAMMA:

ORE 09:00 ACCOGLIENZA

ORE 10:00 CELEBRAZIONE SS MESSA

ORE 11:00 INIZIO GIOCHI

ORE 13:00 PRANZO AL SACCO

ORE 14:30 RIPRESA GIOCHI

ORE 17:00 CONCLUSIONE